Le 5 domande silenziose
che ogni acquirente fa al venditore


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by Business Exploration

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con persone interessanti.

I buyer hanno sempre attivo un filtro “go / no-go” quando un seller si avvicina.

Questo filtro è fatto di 5 domande, e come seller dobbiamo essere pronti con una risposta.

  1. Ti stai muovendo?
    (c’è qualcosa di nuovo, che valga la mia attenzione?)
  2. Sei sicuro?
    (devo scappare o posso restare? Posso fidarmi di te?)
  3. Sei di aiuto a ME?
    (non alla mia azienda, alla mia tribe, alla mia famiglia – proprio a ME)
  4. Ne vali la pena?
    (devi valere almeno 2x il tempo che “perdo” con te,
    e 2x i soldi che perdo se non riesci a mantenere ciò che prometti)
  5. Quadra tutto?
    (riesco a integrarti con le mie convinzioni, i miei dati, la mia comprensione, il mio linguaggio…?)

Sono domande incise nel nostro DNA e lasciano passare solo il “valore”:

Abbiamo costruito il nostro decision making su 3 livelli di evoluzione

Decidiamo grazie al nostro sistema nervoso, che si è evoluto da rettiliano, a mammifero, fino a umano.
Ogni stadio ha aggiunto un livello di complessità alla capacità di risolvere problemi,
per affrontare l’obiettivo essenziale della sopravvivenza.

Alla base, prima:

  1. La lucertola ha imparato a contare su se stessa per sopravvivere, poi
  2. I mammiferi hanno imparato a contare sui legami per sopravvivere, infine
  3. Gli umani hanno imparato a contare sulla logica per sopravvivere

Per prima cosa i buyer decidono se ingaggiare: fight or flight

La prima priorità della lucertola-che-è-in-te è sopravvivere.
Deve decidere in una frazione di secondo se fuggire o combattere:
ingaggiare e accettare il rischio di essere “mangiata”, oppure scappare alla velocità della luce.

Ti stai muovendo?

Per questo il cervello rettiliano è costantemente in allerta, cercando cambiamenti nello scenario circostante.
La sua curiosità è stimolata da ogni variazione dello status quo: un nuovo urlo nella giungla,
un dente che brilla dove non dovrebbe esserci.

Sei sicuro?

Una volta che la lucertola ha individuato qualcosa che si muove,
la priorità diventa capire se il “cambiamento” è sicuro.
Nel caso di un altro umano: se è affidabile, se è trustable:

  • Empatia
    condivide i miei valori
  • Integrità
    è prevedibile nei comportamenti
  • Empatia
    condivide i miei valori
  • Empatia
    condivide i miei valori

Per ingaggiare il buyer, il seller deve:

  1. Generare curiosità su fatti che cambiano
  2. Dichiarare subito le proprie intenzioni e i prossimi passi
  3. Usare storytelling per condividere il proprio Ethos: le ragioni per cui sei credibilmente “safe”

Poi i buyer decidono se possono guadagnare dalla relazione

I mammiferi sono sopravvissuti all’estinzione dei dinosauri grazie ai loro legami sociali.
Il primo obiettivo del cervello da mammifero del buyer è proteggere e rafforzare quei legami.
Il seller diventa interessante solo se può rispondere positivamente alla domanda:

Mi stai aiutando?
…a rafforzare i miei legami sociali.

I buyer dipendono dalla loro rete per soddisfare i propri bisogni.
Il seller può aiutare il buyer a esprimere il proprio pieno potenziale di vita
impattando sui legami della rete:
come il buyer può usare, valorizzare, rafforzare questi legami
per soddisfare il bisogno di sicurezza, considerazione, appeal, successo.

Un gap nel livello di soddisfazione di questi bisogni di base
genera uno stress emotivo. Più grande è il gap, più forte è l’emozione.
Per questo i mammiferi decidono sulle emozioni:
decidono in base alla capacità del seller di aiutarli a sfruttare i propri legami.

Non c’è nulla di razionale qui, se non la capacità del seller
di collegare l’offerta a un possibile miglioramento di questo gap emotivo.
Ecco perché lo storytelling è il modo migliore per trasmettere il messaggio:
fa risuonare i legami del buyer con il tuo personale pathos.

Bisogno di: Impatto su: Driver emotivo:
Sicurezza (Safety) La mia esistenza Restare al sicuro
Relazione (Relationship) La mia rete (di sicurezza) Aumentare i miei legami
Apprezzamento (Appreciation) Il mio status sociale Rafforzare i miei legami
Appeal Le mie capacità di attrazione Essere il legame preferito
Salute (Health) La mia capacità di stare bene Usare i miei legami
Avventura (Adventure) Il mio imparare giocando Migliorare i miei legami
Successo (Success) La mia legacy Sfruttare i miei legami
Libertà (Freedom) La mia libertà di scelta Scegliere i miei legami

Infine il buyer controlla se “torna tutto”

Una volta che il cervello da mammifero ha deciso “a naso” che c’è valore
nell’avere a che fare con il seller, entra in gioco il cervello umano per giustificare la decisione presa.

Il cervello umano è capace di proiettare la soluzione nel futuro
e stimare il valore dei ritorni, rispondendo alla domanda:

Ne vali la pena?

Vali almeno 2 volte il tempo che perdo investendo su di te?
La tua soluzione vale almeno 2 volte l’investimento che costa?
(La nostra loss aversion ci porta a valutare ciò che abbiamo almeno 2 volte ciò che potremmo guadagnare)

Infine, il cervello umano è capace di inserire la soluzione proposta nel contesto
assicurandosi che “torni” – che abbia senso, che stia in piedi e non lo contraddica.
È un vero facts-checking per rispondere alla domanda:

Quel che dici è allineato (alla mia realtà)?

Sei in grado di superare tutte le obiezioni?
E poiché le giustificazioni devono essere riportate al cervello da mammifero,
il nostro Logos – la nostra logica – sarà trasferito meglio ancora una volta tramite storytelling.

Obiezione: Significato reale:
No understand – non capisco Non capisco cosa stai dicendo
No Need – non ne ho bisogno Per me è già risolto
No value – nessun valore Sto già abbastanza bene così
Can't believe – non ci credo Non credo che tu possa farlo
Can't support – non riesco a sostenerlo Non ho staff o risorse per farlo funzionare
Can't afford – non posso permettermelo Non posso spendere quel cash


(Adapted from Shari Levitin)


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