Costruisci un MVP come un unicorno!



impara a "posizionare" le tue funzionalità,
non solo a "selezionarle"


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Piccoli pensieri notturni
di Business Exploration

Caro collega Innovatore,

Sei arrivato sul blog di Flavio sulla business model exploration.

Problemi con l’MVP?

parliamone


La soluzione potrebbe essere
a una telefonata di distanza.

Quando affronto un MVP per PMI industriali, Saas Startup e laboratori B2B Corporate,
cerco di ottenere tre cose:

  1. Allineare il “job to be done” del cliente
  2. Affrontare un mercato non ancora servito
  3. Rendere la vita difficile alla concorrenza

Puoi riuscirci usando un po’ di metodologia Blue Ocean Strategy sopra l’approccio del Minimum Viable Product.

  • Primo: il tuo MVP deve essere un “embrione” funzionante, non un pezzo del puzzle
  • Secondo: la mentalità di un Artista ti guiderà nello “spogliare” le funzionalità
  • Terzo: il framework delle quattro azioni del Blue Ocean (Reduce, Create, Raise, Eliminate) ti guiderà nella selezione delle feature

Prova e fammi sapere come ha funzionato per te!


Come definire le feature del tuo MVP per diventare un Unicorn?

C’è un pezzo d’informazione mancante nella metodologia Lean Startup quando si tratta di definire l’MVP (Minimum Viable Product).(1)

Purtroppo è proprio quello che farà la differenza tra il buttarti subito a sperimentare in mezzo a una concorrenza feroce, oppure aprire un nuovo mercato e diventare un unicorno.

Come eliminare le feature inutili da un MVP: il “Build-Up”

La Lean Startup ha fatto un ottimo lavoro nel farci capire che un MVP è caratterizzato solo dalle feature chiave necessarie ad aiutare un Cliente a svolgere il suo “job to be done”. (2)

Questa immagine (3) è fantastica nello spiegare il concetto di base:

Devi selezionare le funzionalità da includere nel tuo MVP in modo che l’MVP, nella sua forma più semplice, sia comunque in grado di “erogare” il job to be done.

Come costruire un MVP parte 1: lo “Strip-Down”

Ridurre le feature dell’MVP a quelle chiave è più un’arte che una scienza. Per questo trovo questa sequenza di disegni di Picasso particolarmente ispirante:

È incredibile vedere come l’immagine del toro sia stata ridotta alle sue linee essenziali (8,5 linee, per essere precisi).

Questa sequenza mi insegna che, a un certo punto del suo “strip down”, Picasso ha deciso di eliminare la testa del toro.

È una mossa estremamente coraggiosa.

Questa sequenza di disegni ci insegna a essere audaci nell’eliminare le funzionalità non necessarie dal nostro MVP.

Questo, però, non basta a rendere la tua idea un unicorno.

Essere capaci di ridurre al minimo gli attributi dell’MVP non è sufficiente per aiutarci a progettare una soluzione capace di vendere.

Fin qui abbiamo definito solo le funzionalità che permettono al nostro MVP di erogare il Job to be done.

Ma non abbiamo fatto alcuno sforzo per aprire un nuovo mercato e battere, o evitare, la concorrenza.

La metodologia Lean Startup è un po’ concentrata sul creare qualcosa di davvero innovativo, con il presupposto implicito che il cliente ci amerà (o meno – in quel caso: “Pivot”), qualunque cosa accada.

La realtà è che non sempre stiamo inventando qualcosa di veramente innovativo (qualsiasi cosa sia, dovrà comunque battere lo status quo, le alternative di spesa e i concorrenti imitatori).

Il punto vero è quindi:

Posizionare il nostro MVP per aprire un nuovo mercato:

Per riuscirci, non possiamo limitarci ad assemblare le feature chiave dell’MVP. Dobbiamo scegliere un insieme di funzionalità che risulti attraente in un Blue Ocean di Clienti ancora non serviti.

Come farlo è spiegato molto bene nella Blue Ocean Strategy, quindi non ti annoierò con i dettagli.

Lascia che ti indichi solo la direzione giusta con questo grafico, preso da una presentazione pubblica di Kim e Mauborgne:

Non basta che il tuo MVP sia ridotto alle feature chiave:

Devi anche assicurarti che comprenda feature in grado di puntare a un nuovo mercato – ancora non servito.

Lo fai ripensando le funzionalità in modo strategico. Valutando come posizionare la tua soluzione per offrire qualcosa che i tuoi clienti non sono abituati a ricevere, impacchettato nella categoria di prodotto che la tua soluzione andrà a coprire.

Ecco come ci suggeriscono di fare il Prof. Kim e la Prof.ssa Mauborgne:

Usare questo framework delle 4 azioni ti guiderà nel posizionare (4) il tuo MVP non solo per fare “ciò che il cliente vuole”, ma per farlo per segmenti di clienti che ridefiniscono la categoria di prodotto che hai identificato come soluzione.

Note:

  1. In realtà la Lean Startup è pensata per portare l’Innovazione sul mercato – quindi in teoria non ci sarebbe bisogno di pensare in termini strategici, perché sei il “primo” su un nuovo mercato… o no? ;-)
  2. Tony Ulwick ha chiarito definitivamente qual è lo scopo di un MVP nel suo libro “What Customers Want”.
  3. Mi spiace, non ricordo dove ho “rubato con orgoglio” questa immagine. Se sei l’autore, fammi sapere se vuoi che la rimuova o che ti citi.
  4. Selezionare le feature giuste per l’MVP è una mossa di “posizionamento”, non solo un atto di ingegneria. E andrà a modellare e dimensionare il mercato che stai indirizzando. Meglio tenerne conto sin dal primo giorno.

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