"CANVAS HEADACHE?"

È successo anche a noi, poi abbiamo spostato i blocchi
e fare business modeling è diventato un gioco.


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Dear Fellow Innovator,

Se – come me – ti senti un po’ spaesato davanti al Business Model Canvas,
ti propongo questi piccoli aggiustamenti all’originale di Osterwalder:

  1. Scambia Partners con Resources
  2. Scambia Relationships con Channels
  3. Leggilo da destra a sinistra: partendo dai Customers

Così ottieni 3 livelli orizzontali che ti mostrano:

  • i processi interni della tua azienda, dalle Resources ai Customers
  • le attività esterne della tua azienda, dalle Resources ai Customers
  • il flusso di cassa della tua azienda, dai Costs ai Revenues

È un cambiamento piccolo, ma molti mi dicono che aiuta parecchio:

continua a leggere…

Flavio

Cosa dice la gente del Blue Canvas:

Grazie ai nostri lettori in tutto il mondo!

Fammi avere i tuoi suggerimenti!

Grazie!

“Era l’allineamento dei blocchi che mi mancava da anni. Grazie Flavio!”
Bill Roth, CEO at InvestorGraphics.com

“Grazie Flavio. Questo Canvas mi aveva fatto venire il mal di testa nel mio modulo MBA su Innovation & Entrepreneurship. Grazie per averlo sistemato.”
Noorul Islam Farhan Ahmed - CRM and Enterprise Applications Project Lead at STC Specialized

“Grazie Flavio. Interessante e pratico! Un modo innovativo di guardarlo!”
Donna-Luisa Eversley - Business Development Consultant

“Grazie per aver condiviso questa intuizione brillante.”
Simone Fontana - Founder & Treasurer at ESCP Europe
Private Equity and Venture Capital Club

“Questa è una modifica davvero utile del BMC!”
Sunil Malhotra - Founder - Ideafarms

“Molte aziende sono ancora orientate al prodotto: quello hanno e quello cercano di vendere. Le aziende orientate al cliente (che capiscono i pain e creano gain per loro) non sono ancora così diffuse. Probabilmente quando furono creati i building block (sono già passati un bel po' di anni) non era ancora così chiaro il ruolo dei clienti nell’aiutare l’azienda a disegnare o ridisegnare il prodotto/servizio.
Hai avuto una gran bella pensata a cambiare la sequenza!”

MARILDE MOTTA - Owner - AD PERSONAM®

…e il team di innovazione di BigJump
che lo ha adottato dall’altra parte del mondo.

Come usare il Business Model Canvas:

Ho raccolto le mie note e quelle di Steve Blank in questo template, spero ti sia utile:

Scaricalo qui

È gratuito

  • Chi dovrebbe usare un Business Model Canvas?
    L’Imprenditore. Poi lei/lui con il co-founder. Meglio se supportati da un coach o da una community.
  • Quando usare il Business Model Canvas?
    Appena inizi a pensare a come trovare nuovi clienti.
  • Come usare il Business Model Canvas?
    Usalo per definire un primo “motore di vendita” da discutere con altre persone.
  • Quali sono le alternative?
    Ti suggerisco l’“elevator pitch” di Moore: riassume la tua idea di business in una frase. (chiamami per un esempio)
  • Dove trovare strumenti, esempi, tutorial, template?
    Online trovi una montagna di strumenti. Qui puoi scaricare il mio template con domande affinate.
  • Pro e contro del BMC?
    Pro: ti aiuta a capire velocemente se un’idea può vendere. Contro: non tiene conto della concorrenza.
  • Quali sono i problemi del BMC?
    Trovo la versione di Osterwalder un po’ confusa, soprattutto per chi è alla prima esperienza imprenditoriale, come ingegneri o tecnici.
  • Quali sono i passi successivi dopo un BMC?
    Ti consiglio di ragionare sul dimensionamento del mercato e sulla concorrenza. Poi sullo Storytelling per i clienti e infine sulle operazioni di vendita.
  • Il BMC è applicabile a PMI industriali, startup SaaS e laboratori corporate B2B?
    Sì, puoi usare il Business Model Canvas per il go-to-market B2B, se sai come costruire un B2B sales funnel.
  • Quanto è utile il BMC per disegnare l’organizzazione aziendale?
    Non molto. Però la modifica che propongo almeno ti dà una vista chiara della supply chain e delle interfacce tra questa e l’ambiente esterno.

Perché rimescolare i blocchi del tuo Business Model Canvas:

Oggi il Business Model Canvas è la base di qualsiasi startup e della maggior parte delle iniziative di business. Alexander Osterwalder lo ha creato nel 2008, dandoci uno strumento straordinario per descrivere un’idea di business in modo semplice ed efficace.
I suoi 9 blocchi sono una vera guida nell’analizzare:

  • “perché” un Cliente dovrebbe comprare la tua value proposition
  • “come” la tua value proposition arriverà al Cliente
  • “che cosa” ti serve per renderlo possibile

e le fonti di costi / ricavi che faranno girare il tuo business.

I 9 blocchi del BMC:

  1. Customer Segments
  2. Channels
  3. Customer Relationships
  4. Value Propositions
  5. Key Activities
  6. Key Resources
  7. Key Partners
  8. Costs Structure
  9. Revenues Streams

Il problema del BMC:

Trovi un sacco di libri che spiegano i 9 blocchi e come usarli, ma ogni volta che vedo aspiranti imprenditori provare ad applicarlo…
vedo le loro menti perdersi nel vuoto.
Per questo voglio provare ad aiutare con un paio di raccomandazioni e una piccola modifica al “sacro Canvas” dell’imprenditorialità, basata su alcuni anni di esperienza come marketer e come business process re-engineer.

Le mie raccomandazioni:

  • Parti dal “Customer”
    Niente Cliente – niente festa. Puoi dire quello che vuoi, ma “il business segue la relazione”. E se non “hai” un Cliente, non puoi nemmeno iniziare a pensare di fare business. Se guardi l’immagine gialla del Canvas che ho messo in alto, il numero “1” è nel blocco “value proposition”.
    Quel Canvas giallo è “preso in prestito” da una presentazione di Steve Blank*. Quindi spostare quel “1” in un altro blocco è una mossa piuttosto audace… lo riconosco. Ma la mia esperienza è che: quando inizi descrivendo il tuo Cliente, tutti gli altri blocchi arrivano molto più facili.
  • Prosegui con il “Problem”
    Ok, “Problem” non è un blocco ufficiale del Canvas, ma è il cuore del blocco “Value Proposition”. Di solito dico ai miei Clienti che il “Problem” è il blocco scritto a tutta pagina sul retro del canvas. Se riesci ad articolare bene il problema (e qui un po’ di marketing classico aiuta), parlare di “Value Proposition” diventa molto più semplice.

Le mie modifiche:

Fin qui la parte facile. Ora vediamo la piccola modifica che voglio proporti. (Osterwalder, ti chiedo perdono…). Come alcuni di voi sanno, ho fatto questa carriera “a doppia faccia” che mi porta a pensare al Marketing come un Process guy e ai Business Process come un Marketing guy. Il risultato è che ogni volta che mi avvicinavo al Business Model Canvas, la mia schizofrenia andava alle stelle e mi veniva un gran mal di testa.
Il mio “me di Marketing” si è innamorato del Canvas a prima vista.
Il mio “me di Processi” non riusciva a guardarlo.
Questo “me di Processi” cercava disperatamente di trovare simmetria e direzione nel Canvas, ma tutto sembrava remargli contro.

1) Leggi il tuo BMC nella direzione giusta:

Ti dicevo sopra che il problema era il punto di partenza. Come project manager navigato, sono abituato a pensare “R2L” – Right to Left: cioè dal “Customer” alle “Resources”.
Spostare il “1” nel blocco “Customer” ha aiutato molto a ricostruire un ritmo R2L nel Canvas.

2) Sposta le Resources dove appartengono:

Ma quello che ha aiutato ancora di più è stato spostare il blocco “Key Resources” all’estrema sinistra, al posto del blocco “Key Partners”.

Ora puoi leggere il canvas da sinistra a destra quasi come una classica “Value Chain” di Porter: dove le risorse sono le fondamenta del tuo processo di business.


3) Dai simmetria al tuo Business Model:

La “simmetria” è stata davvero un incubo… finché non ho notato che i blocchi erano perfetti, ma nel posto “sbagliato”. “Sbagliato” inteso (con tutto il rispetto per Osterwalder) rispetto ai due modelli organizzativi chiave usati in qualsiasi azienda reale:

  • Taylorismo o coordinamento delle attività
  • Mayo-ismo o collaborazione come forma di relazione umana**

Se tracci una linea rossa da destra a sinistra sulla parte alta del canvas, noterai che i blocchi rimanenti sono un po’ “invertiti”.
Prova a leggere così:

  • Key Activities > è una questione di coordinamento – processi – Taylor
  • Key Partners --> è una questione di collaborazione – relazioni – Mayo

mentre:

  • Customer Relationships > è una questione di collaborazione – relazioni – Mayo
  • Channels --> è una questione di coordinamento – processi – Taylor

Ora vedi quello che ho visto io:

Il Business Model Canvas descrive anche i modelli organizzativi chiave.
Ma li dispone in modo asimmetrico. Questo mandava in crisi il mio “me di Processi”: non riuscivo a seguire la lettura da destra a sinistra.

Così ho deciso di invertire il blocco “Customer Relationships” con il blocco “Channels”.

Adesso ho un Canvas che posso leggere dal “Customer” alle “Resources” senza saltare su e giù a metà strada.
In alto ho tutti i blocchi “Taylor”: e vedo come i processi della value chain coordinano le risorse per consegnare la value proposition al Cliente.
In basso ho tutti i blocchi “Mayo” e mi indicano tutti i “fattori umani” su cui devo contare per far funzionare quei processi.

Il Business Model Canvas modificato, usato da una startup di BigJump a Brisbane, Australia.

Vuoi una mano a usarlo anche tu?

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"Seguire il suo programma principale è stato un game changer per noi e anche molto divertente. Lo raccomando fortemente e mi ha fatto risparmiare un sacco di tempo."
Francesco Caporali, CEO Capcost

Il risultato è il Blue Canvas:

Il Blue Canvas riallinea i blocchi in modo che tu possa vedere processi e relazioni della tua organizzazione scorrere in modo fluido dalle Resources ai Customers, e costruire un modello migliore del tuo business.

Ora puoi parlare del lato Green (a destra – commerciale) e del lato Red (a sinistra – costi)

e puoi anche parlare di un Yellow result: la Value Proposition.

In alto, da sinistra a destra, hai tutti i processi dell’azienda
Al centro, da sinistra a destra, hai i tuoi supporti intangibili
In basso hai il tuo “P&L”: Profit and Loss

(Nota che quando parlo di Partners li considero come “acceleratori”, che portano idee più intelligenti a supporto della creazione di valore)

È un po’ presuntuoso chiamare questi piccoli cambiamenti Business Model Canvas 2.0, ma spero davvero che questo rimescolamento dei blocchi ti piaccia e che ti aiuti a “digerire” più in fretta la metodologia del Business Model Canvas e ad accelerare la preparazione della tua prossima Investors Presentation.

In bocca al lupo con la tua idea di business!
Flavio


*) Steve Blank ha inventato la “Lean Startup”
**) Taylor ha introdotto l’approccio di “scientific management” alle organizzazioni alla Ford Motor Company. Mayo ha introdotto l’approccio delle “relazioni umane” alle organizzazioni alla Western Electric.
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